Beware PS5 Deals for €199: How PS5 Used Price Scams Work and How to Defend Yourself
Una nuova ondata di truffe sta prendendo di mira chi cerca una PlayStation 5 usata a prezzo “troppo conveniente”: l’abboccamento tipico è una PS5 proposta a circa 199 euro, seguita poi da richieste di ulteriori somme per presunti problemi di consegna, burocrazia o altre urgenze. Il punto chiave è che quel prezzo non corrisponde alle quotazioni reali del mercato secondario, soprattutto in Italia.
Key takeaways
- Il “prezzo civetta” da circa 199 euro viene usato per attirare clienti che poi vengono spinti a pagare altre somme.
- Sul mercato dell’usato le PS5 raramente scendono sotto i 300 euro, mentre le versioni più recenti (PS5 Slim) superano spesso 350–400 euro.
- Per ridurre il rischio, usare solo metodi di pagamento approvati e tracciati dalla piattaforma di compravendita.
- Evitare trasferimenti su conti esteri o di persone diverse dal venditore, ricariche PostePay e pagamenti in criptovalute.
- Se il venditore continua a chiedere denaro dopo l’acquisto per “intoppi” non verificabili, non pagare ulteriormente.
- Se la truffa è già avvenuta, denunciare il fatto alla Polizia per aiutare le indagini, anche quando i truffatori usano identità e numeri falsi.
Perché 199 euro per una PS5 sono quasi sempre una bandiera rossa
La console di Sony non ha un valore coerente con offerte drasticamente inferiori alla media. Anche considerando il mercato secondario, le PS5 più vecchie (come le PS5 “FAT”) non risultano tipicamente vendute sotto i 300 euro: in casi rari e con venditori particolarmente rapidi nel concludere la vendita, si parla al massimo di fasce intorno a 250–280 euro.
La situazione peggiora con i modelli più recenti: per una PS5 Slim i prezzi dell’usato, nel contesto descritto, superano ampiamente 350–400 euro. Inoltre, il mercato delle PS5 usate è definito “florido”, soprattutto in Italia: di conseguenza, è poco realistico che i venditori (compresi quelli su piattaforme come eBay o Vinted) accettino di “perdere” soldi per chiudere a cifre troppo basse.
Come riconoscere la truffa e quali pagamenti evitare
Oltre al prezzo, ci sono diversi segnali pratici. Se l’acquisto avviene su piattaforme di compravendita, la prima regola è usare metodi di pagamento approvati e tracciati dalla piattaforma: questo è ciò che offre tutela in caso di problemi.
In particolare, vanno evitati pagamenti tramite bonifici su conti esteri o intestati a soggetti diversi dal venditore o dalla società, così come ricariche PostePay e pagamenti in criptovalute: anche se non sono “intrinsecamente” illegali, rendono il recupero del denaro in caso di truffa molto più difficile (o impossibile). Da evitare anche PayPal in modalità “amici e parenti”, bonifici istantanei e Western Union.
Altri campanelli d’allarme: non cliccare link inviati tramite messaggi privati che rimandano a presunti siti e-commerce o a pagine con moduli per effettuare pagamenti. Prima di procedere, controllare la reputazione del venditore, leggere le recensioni e valutare attentamente i giudizi degli altri acquirenti.
Infine, un caso tipico della truffa è la richiesta di ulteriore denaro dopo l’acquisto: se il venditore continua a chiedere cifre aggiuntive citando problemi di spedizione o intoppi burocratici, la raccomandazione è fermarsi e non versare ulteriori somme non chiaramente giustificate e verificabili.
Se hai già pagato o non hai ricevuto la console
Nel caso in cui l’acquisto di una PS5 online sia finito con la mancata consegna e quindi con una truffa, l’indicazione è di denunciare l’accaduto alla Polizia. La denuncia serve anche a rintracciare i responsabili, che spesso operano con false identità e numeri di telefono intestati a persone ignare. La parte più importante è raccontare in modo preciso come sono andate le cose.
