BioWare and Ubisoft in focus as GTA 6 era sparks studio resets

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Nei prossimi anni il gaming potrebbe vivere una fase di svolta, legata soprattutto all’arrivo di GTA 6, ma anche alle difficoltà e ai possibili “reset” di alcuni dei nomi più noti del settore. Il quadro descritto ruota attorno a tre studi che, nell’ultimo decennio, avrebbero mostrato un calo qualitativo o produttivo, con BioWare e Ubisoft in particolare al centro delle criticità; sullo sfondo c’è anche Bethesda, ora parte di Microsoft.

BioWare: da studio di punta a progetto unico

Il testo individua in BioWare uno dei casi più emblematici di declino. Lo studio è collegato a saghe e titoli considerati di riferimento, tra cui Dragon Age, Mass Effect, Jade Empire e Star Wars: KOTOR. Negli anni successivi, però, l’azienda viene descritta come “un’ombra” rispetto al periodo di massimo splendore.

  • Oggi BioWare conterrebbe meno di 100 dipendenti, contro i circa 400 del periodo di punta.
  • La forza lavoro sarebbe concentrata su un solo grande progetto: il prossimo Mass Effect.
  • L’elemento su cui il testo punta è la possibilità che BioWare “riparta”, tornando a essere un attore influente sul mercato.

Ubisoft: perdite, cancellazioni e un percorso da ridefinire

Per Ubisoft la situazione viene presentata come ancora più critica, soprattutto sul fronte finanziario. Il testo sostiene che la società francese sarebbe stata vicina alla vendita durante l’anno fiscale 2025–2026, con un clima di sfiducia presso gli azionisti.

  • Le perdite indicate sarebbero nell’ordine di 1,2 miliardi di dollari.
  • Il 2026 viene descritto come l’anno delle cancellazioni in Ubisoft.
  • Tra i progetti eliminati viene citato anche il remake di Prince of Persia.

La lettura complessiva del caso Ubisoft è che l’azienda debba “ritrovare sé stessa” e soprattutto osare, senza limitarsi a produrre esperienze troppo simili tra loro. Nel testo viene anche collegato questo cambio di rotta al più recente remake di Assassin’s Creed IV: Black Flag, presentato come un segnale della direzione futura.

Bethesda sotto Microsoft: Starfield, attese lunghe e incognite

Il terzo caso è Bethesda, definita una realtà “in pausa” che avrebbe ripreso slancio nel 2023 con la nuova IP Starfield. Il gioco viene giudicato in parte deludente, pur riconoscendo il potenziale di partenza.

  • Il testo sottolinea che i tempi di sviluppo dei prossimi Fallout e soprattutto The Elder Scrolls sarebbero molto estesi.
  • La speranza espressa è che il “mezzo passo falso” di Starfield abbia riacceso in Bethesda una fame creativa simile a quella del passato.
  • Resta però un dubbio: dato che Bethesda è ora sotto l’egida di Microsoft, il testo si chiede se l’obiettivo possa davvero essere raggiunto.

Il contesto: perché GTA 6 viene visto come possibile spartiacque

Nel complesso, il messaggio centrale è che l’uscita di GTA 6 potrebbe diventare un punto di svolta per un’industria che, secondo il testo, fatica da tempo. Vengono richiamati i cali di tre studi (BioWare, Ubisoft e Bethesda) per spiegare perché gli anni a venire siano considerati decisivi: l’impatto di un grande lancio potrebbe influenzare aspettative, investimenti e traiettorie creative, ma i risultati dipenderanno anche dalla capacità dei singoli brand di recuperare slancio.