Naughty Dog’s Benson Russell Explains Uncharted: Drake’s Fortune Dynamic Difficulty
Naughty Dog avrebbe usato un sistema di difficoltà “dinamica” in Uncharted: Drake’s Fortune non solo per adattarsi ai giocatori, ma anche per rallentarli quando erano troppo bravi. A raccontarlo è stato Benson Russell, ex designer del team Sony che ha lavorato a più capitoli della serie e al primo The Last of Us, spiegando come lo sviluppo del gioco sia stato influenzato da problemi legati al passaggio da PlayStation 2 a PlayStation 3.
Background: sviluppo complesso e obiettivi di durata
Russell ha descritto Uncharted come un progetto “turbolento”, attribuendo le difficoltà sia al cambio di generazione hardware sia ad alcuni intoppi organizzativi. Secondo quanto ricostruito, lo studio avrebbe finito per creare prima le ambientazioni e solo dopo impostare in modo più strutturato gameplay e storia.
In questo contesto, il team avrebbe valutato che la longevità del gioco rischiava di risultare troppo bassa. Per evitare che il titolo venisse percepito come “incompleto” rispetto al prezzo pieno, la soluzione sarebbe stata inserire un sistema pensato per gestire il ritmo di gioco.
Che cos’era davvero la difficoltà dinamica nel primo Uncharted
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Il sistema di difficoltà adattiva è stato implementato con uno scopo preciso: rallentare il giocatore se risultava eccessivamente abile.
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Russell ha spiegato che la logica era basata sul tempo: lo studio eseguiva molti test e calcolava tempi medi per ogni scontro.
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Se il giocatore superava un combattimento più velocemente della media stimata, la difficoltà veniva aumentata, rendendo l’esperienza più impegnativa.
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In sintesi, il primo Uncharted sarebbe diventato “così difficile” anche perché la scaletta di difficoltà si attivava per contenere chi correva troppo rispetto ai benchmark dello studio.
Come cambia nei sequel
La difficoltà dinamica non sarebbe rimasta confinata al primo capitolo: Russell indica che il sistema torna anche in Uncharted 2: Il Covo dei Ladri e Uncharted 3: L’inganno di Drake. Tuttavia, nel racconto dell’ex designer, il funzionamento sarebbe stato ripensato.
Nel primo Uncharted l’obiettivo sarebbe stato soprattutto “allungare” l’esperienza, mentre nei sequel la regolazione della difficoltà sarebbe diventata più aderente alla bravura reale dell’utente, con l’intento di bilanciare la sfida in modo più diretto, come avviene in molte produzioni moderne.
Dettagli sul gioco
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Piattaforma: PS3
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Data di pubblicazione (PS3): 05/12/2007
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Genere: Azione/Avventura
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Sviluppatore: Naughty Dog
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PEGI: 16+
