Why Bethesda, Ubisoft, and Rockstar Won’t Fix Famous Game Flaws

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Da anni, in mezzo a uscite molto attese e a IP che hanno definito intere generazioni di giocatori, una critica torna con ostinazione: in diversi studi di peso, alcune fasi di gioco—soprattutto combattimento e meccaniche stealth—non resterebbero all’altezza di ciò che i titoli promettono. Il dibattito oggi si concentra su Bethesda, Ubisoft e Rockstar, con esempi presi da franchise tra i più noti del settore.

Bethesda: combattimenti criticati da Skyrim a Starfield

Il problema viene descritto come strutturale e difficilmente risolvibile con semplici aggiornamenti grafici. Secondo la critica riportata, le fasi di combattimento nei giochi Bethesda sarebbero “rigide”, poco fluide e disconnesse dall’esperienza complessiva, che invece viene indicata come ottima.

  • Skyrim e Fallout 3 vengono citati come esempi: spettacolari in molti aspetti, ma penalizzati da combattimenti ritenuti legnosi e poco scorrevoli.
  • Nonostante anni di contestazioni, lo sviluppo non avrebbe mostrato un cambiamento sostanziale della formula.
  • Lo shooting di Starfield sarebbe stato bocciato più volte, rafforzando l’idea che la questione non sia stata affrontata in modo efficace.

Ubisoft: stealth al centro delle IP, ma con IA giudicata debole

Il testo affronta il caso Ubisoft con un paradosso: molte delle sue proprietà sarebbero costruite attorno al stealth, ma l’IA dei nemici nelle fasi furtive viene indicata come il punto più fragile.

  • Tra gli esempi vengono citati Assassin’s Creed (in particolare), Far Cry e Star Wars: Outlaws.
  • La criticità principale evidenziata riguarda l’intelligenza artificiale dei nemici durante lo stealth.
  • Assassin’s Creed: Shadows viene presentato come caso evidente: la possibilità di eliminare velocemente tramite Yasuke, descritto come un “panzer” pronto ad abbattere chiunque gli si presenti davanti, finirebbe per allontanare l’esperienza dal concetto di stealth.

Rockstar: shooting giudicato antiquato dopo i successi

Il confronto passa poi a Rockstar Games, legata all’anticipazione di GTA 6 (atteso per novembre 2026). Nonostante i precedenti riconosciuti, il testo sostiene che lo studio continuerebbe a deludere i fan sul fronte dello shooting, considerato ormai superato.

  • Si afferma che, dopo Max Payne 3, la qualità dello shooting non sarebbe stata trasferita pienamente nei titoli successivi.
  • Anche Red Dead Redemption 2 viene citato con un giudizio negativo: lo shooting system sarebbe legnoso, non aggiornato rispetto ai tempi e, in alcune circostanze, frustrante.

Attesa per la “prossima generazione” e il peso dell’esperienza di gioco

Nel complesso, la critica si muove su un filo comune: i difetti segnalati non verrebbero trattati come problemi facilmente “riparabili” con un semplice restyling. Per questo, la prossima evoluzione della scena—fatta di nuove console e nuove produzioni—viene presentata come un banco di prova necessario, soprattutto per quelle meccaniche che incidono in modo diretto sulla fluidità e sul feeling durante il gameplay.