Shuhei Yoshida Reveals Risk for Clair Obscur: Expedition 33 at Busan Indie Connect 2026

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In una conferenza tenuta al Busan Indie Connect Festival 2026, Shuhei Yoshida—storico dirigente di PlayStation e poi a capo dei Worldwide Studios—ha raccontato un retroscena legato a Clair Obscur: Expedition 33. Secondo Yoshida, il progetto era di qualità altissima, ma avrebbe potuto correre il rischio di passare inosservato se presentato al pubblico come un “RPG a turni” nel senso classico del termine.

Yoshida: “Non chiamatelo un RPG a turni”

Parlando agli sviluppatori di Sandfall, Yoshida ha espresso un timore specifico: etichettare il gioco con una definizione troppo rigida avrebbe potuto spingere parte del pubblico a ignorarlo.

  • Yoshida ha definito il gioco come “incredibilmente ben fatto”.
  • Ha suggerito di evitare di presentarlo come “RPG a turni standard”, perché quel tipo di descrizione “potrebbe portare la gente a trascurarlo”.
  • L’ex dirigente ha ricordato di aver condiviso questa preoccupazione proprio nel periodo precedente al lancio.

Il contesto: sfidare l’idea che i turni non attirino più

Nel periodo in cui il gioco si avvicinava all’uscita, la preoccupazione sembrava diffusa anche fuori da Sandfall. Nel contesto giapponese—da cui il titolo dichiara di essere fortemente ispirato—circolava l’idea che un JRPG con combattimenti a turni non fosse più sufficiente ad attirare l’attenzione.

  • Molti ritenevano che il modello “gioco di ruolo giapponese a turni” non riuscisse più a catalizzare interesse.
  • La percezione ha portato anche Square Enix a rivedere strutture e meccaniche, nel tentativo di superare un’impostazione considerata ormai “arcaica”.
  • Yoshida ha detto di essere colpito dalla “combinazione” tra meccaniche JRPG a turni e azione in tempo reale, con un richiamo a The Legend of Dragoon.
  • Nonostante ciò, Yoshida temeva che il collegamento a quel tipo di format potesse “allontanare i giocatori”.

Tra “turni reattivi” e il cambio di linguaggio

Secondo il racconto emerso nel corso dell’evento, pur senza nascondere le ispirazioni e l’impianto dei combattimenti, l’editore Kepler avrebbe cercato di spostare l’attenzione su definizioni alternative.

  • Kepler avrebbe parlato di “battaglie reattive a base di turni”.
  • In generale, l’obiettivo sembrava essere quello di evitare che l’esperienza venisse letta come un semplice RPG a turni tradizionale.

Cosa è successo prima dell’uscita e perché la scommessa sembra aver funzionato

Yoshida ha spiegato che l’incontro con gli sviluppatori è avvenuto poco prima del lancio del gioco, avvenuto nell’aprile del 2025. All’epoca, il dirigente si è detto particolarmente impressionato dalla qualità di quello che in seguito è diventato un “Game of the Year” per numerose testate specializzate.

  • L’incontro con Sandfall è avvenuto poco prima del lancio.
  • Clair Obscur: Expedition 33 è uscito ad aprile 2025.
  • Il gioco è poi stato indicato come Game of the Year da numerose testate specializzate.

Il punto centrale, per Yoshida, è che la “sfida” di Sandfall sarebbe stata vinta: la rielaborazione della struttura tipica del JRPG avrebbe funzionato, dimostrando che gli scontri a turni possono restare coinvolgenti e, in qualche modo, cogliere di sorpresa anche chi era scettico.

Possibile arrivo su Nintendo Switch 2

Nel quadro delle ultime indiscrezioni, il materiale fornito indica anche l’ipotesi che Clair Obscur: Expedition 33 possa arrivare su Nintendo Switch 2. Al momento non risultano conferme ufficiali, e la notizia rimane in attesa di ulteriori aggiornamenti.