Supermassive Games Cuts Up to 75 Jobs After Directive 8020 Release

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Supermassive Games, lo studio noto per Until Dawn e la serie The Dark Pictures, ha annunciato un piano di licenziamenti che coinvolgerà fino a 75 dipendenti. L’intervento arriva in un momento in cui l’azienda ha appena pubblicato Directive 8020, titolo che non ha avuto una diffusione particolarmente ampia tra il pubblico.

Dettagli dell’annuncio

In un comunicato pubblicato su X, lo studio ha spiegato di aver avviato un processo di consultazione per la riduzione del personale. La misura, secondo quanto riportato, comporterà la perdita di un massimo di 75 posti di lavoro all’interno dell’azienda.

Supermassive Games non ha fornito motivazioni specifiche sui motivi della scelta. Nel testo ha indicato che si tratterebbe di un “passo necessario per contribuire a garantire la sostenibilità dell’azienda”.

Il messaggio ha inoltre riconosciuto l’impatto della decisione sui lavoratori coinvolti. L’azienda ha sottolineato che, durante l’intero processo, la priorità sarà fornire supporto alle persone interessate e che si tratta di un momento particolarmente difficile per tutti.

Contesto dopo l’uscita di Directive 8020

Lo studio non ha mai diffuso dati ufficiali sulle vendite di Directive 8020. Tuttavia, nel materiale di riferimento vengono citati alcuni segnali che suggerirebbero performance inferiori alle aspettative: a fine giugno si è dimesso il CEO dell’azienda e, su Steam, il picco massimo di giocatori contemporanei risulta essere di 3.072.

Il testo osserva anche che il gioco è “passato in sordina”, senza indicare numeri certi per le piattaforme console. Di conseguenza, non è possibile stabilire con precisione le performance fuori da PC.

Impatto e prossimi passi

  1. Supermassive Games avvia un processo di consultazione per la riduzione del personale.
  2. La misura prevede la possibile perdita di fino a 75 dipendenti.
  3. L’azienda dichiara che si tratta di un passaggio legato alla sostenibilità e che fornirà supporto ai lavoratori colpiti durante l’iter.

Non sono stati comunicati ulteriori dettagli su tempistiche, reparti coinvolti o criteri di scelta, né sono emerse spiegazioni aggiuntive oltre alla motivazione generale legata alla continuità aziendale.