PS3’s Blu-ray and backward compatibility made it Sony’s hardware peak

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La PlayStation 3 resta una delle console più influenti mai arrivate sul mercato: non solo per la sua potenza, ma per una combinazione di scelte tecniche che all’epoca sembrava (quasi) impossibile. E, in particolare, per il ruolo giocato dal lettore Blu-ray e dalla retrocompatibilità, due elementi che hanno definito l’identità della macchina per anni.

Perché la PS3 è stata così “diversa”

La console Sony è uscita in Europa nel 2007 e, fin da subito, ha puntato su caratteristiche considerate di altissimo livello e in gran parte inedite per il pubblico del tempo. Il cuore della macchina era il processore Cell, sviluppato con IBM e Toshiba: una CPU multi-core in grado di eseguire fino a 16 miliardi di operazioni al secondo.

  • Processore Cell: multi-core, sviluppato con IBM e Toshiba, fino a 16 miliardi di operazioni al secondo.
  • Lettore Blu-ray: elemento chiave del sistema, capace di riprodurre film in altissima definizione e giochi di dimensioni molto elevate.

Caratteristiche hardware che hanno fatto la storia

Oltre alla CPU e al lettore ottico, PS3 offriva anche diverse opzioni di connettività tramite porte USB. Il numero variava a seconda della versione: nei modelli “Fat” alcune configurazioni includevano più porte sul pannale frontale rispetto ad altre.

  • Modello “Fat” da 60 GB: 4 porte USB frontali.
  • Modello da 40 GB: 2 porte USB.
  • Alcuni modelli Fat da 60 GB: includevano un lettore di schede multi-formato.

Retrocompatibilità: PS1 e PS2 dentro la PS3

Tra le scelte più note della console c’era la possibilità di giocare a titoli di generazioni precedenti. I giochi PlayStation 1 erano gestiti via software, mentre quelli PlayStation 2 potevano essere avviati direttamente dall’hardware della console.

  • PlayStation 1: esecuzione tramite software.
  • PlayStation 2: avvio possibile tramite l’hardware della PS3.
  • Alcune varianti specifiche (indicate come CECHB da 20 GB e CECHA NTSC da 60 GB) venivano descritte come, in sostanza, PS2 “sotto steroidi”.

Leggenda, collezionismo e domanda finale

Nel complesso, PS3 viene ancora oggi considerata una delle migliori console da salotto firmate Sony, anche per la sua capacità di far convivere giochi nuovi e titoli più vecchi. Il mix di potenza di calcolo, design iconico e peculiarità hardware ha contribuito a renderla una piattaforma molto amata, sia da chi si è avvicinato ai videogiochi sia da chi la guarda con interesse storico.

  • Le prime varianti Fat da 60 GB sono spesso considerate pezzi da collezione molto ricercati.

Il testo si chiude con una domanda: vi ricordate quanto costava la PS3 al lancio?